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Unical e il futuro dell’istruzione: intervista al Rettore Nicola Leone

Il 2025 segna la conclusione di due percorsi significativi: quello del Rettore Nicola Leone alla guida dell’Università della Calabria e il mio mandato all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo. In questi anni, ho avuto il privilegio di osservare da vicino la crescita e l’evoluzione dell’Unical, un’istituzione che ha saputo affrontare con visione e determinazione le sfide del mondo accademico e del territorio.

Per celebrare questo percorso e riflettere su quanto costruito, ho avuto il piacere di intervistare il Rettore Leone. Ne è nato un confronto che mette in luce le strategie adottate per rafforzare l’Ateneo, il valore della comunicazione istituzionale e il legame tra università e territorio.

Il mandato del Rettore Nicola Leone all’Università della Calabria: trasformazione e crescita

Rettore Leone, quale momento ritieni sia stato il più significativo del tuo mandato e come pensi abbia contribuito a definire l’identità e il posizionamento dell’Università della Calabria?

Uno dei momenti più significativi del mio mandato è stata la revisione dell’offerta formativa. Abbiamo chiuso corsi di laurea ormai poco attrattivi, aprendo la strada a nuove attivazioni di grande successo. Al mio insediamento nel 2019/20, infatti, l’Unical registrava un costante calo delle immatricolazioni, che diminuivano da più di un decennio. L’inadeguata numerosità di alcuni corsi causava, peraltro, una perdita per l’Unical di più di 6 milioni di euro annui, in termini di mancati contributi ricevuti dallo Stato. Per affrontare queste criticità, sono stati riorganizzati tutti i corsi di studio, eliminando/accorpando corsi ormai poco richiesti dal mondo del lavoro e con pochissimi iscritti, in favore di corsi di laurea innovativi e al passo con i tempi. Grazie alla riorganizzazione dell’offerta formativa, l’ateneo ha fatto registrare un significativo aumento nelle iscrizioni, che continuano a crescere, progressivamente, ogni anno. Un dato particolarmente rilevante è che ogni anno mille diplomati calabresi in più, dal mio insediamento, scelgono di iscriversi all’Unical anziché emigrare in altre università fuori regione. Questo risultato assume un valore ancora più importante se si considera il contesto generale di denatalità, che sta contribuendo alla riduzione del numero complessivo di iscritti a livello nazionale.

In questi anni, l’Ateneo ha costruito un forte legame con il territorio, favorendo il dialogo con imprese e istituzioni in un contesto sfidante. Quali sono gli esempi più concreti di questo impegno e quali sono, secondo te, le prospettive per il futuro?

Il nostro impegno nel consolidare il legame con il territorio si è manifestato in diverse iniziative concrete, a partire dall’emergenza COVID-19, quando l’università si attivò immediatamente per fornire un servizio al territorio dimostrando un impegno concreto nel supportare la comunità in momenti di crisi.​ L’azione partì con la produzione di gel disinfettante donato gratuitamente, poi la raccolta fondi per l’ospedale di Cosenza, la realizzazione di prototipi per le cure sanitarie, nonché la realizzazione di una serie di video informativi, come quello sulla preparazione del disinfettante per mani che da solo raggiunse 280.000 visualizzazioni solo sul canale Unical Youtube e fu ripreso da tutte le testate nazionali.  Un altro esempio significativo di rapporti con il territorio è la valorizzazione dell’ex Cud a Rende, che presto diventerà un Innovation palace, favorendo sinergie tra le aziende più innovative del settore hi-tech.

Inoltre, l’ex Cud già ospita il Ri-museum, dedicato al tema dei rifiuti e alle buone pratiche, e il Museo interattivo di archeologia informatica, un centro che si occupa di conservazione e valorizzazione della storia dell’informatica.​ A Cosenza, città capoluogo, abbiamo invece inaugurato il Polo delle professioni sanitarie nel Complesso monumentale di San Domenico, ospitando i corsi di laurea in Infermieristica e Fisioterapia. Questa iniziativa, che a regime porterà un migliaio di studenti in città, si unisce all’incubatore di imprese attivato da un paio di anni sempre nel centro storico, contribuendo alla sua rivitalizzazione. ​ Inoltre, l’università ha attivato a Crotone un corso di laurea interateneo in Medicina, ampliando l’offerta formativa nel settore sanitario e rispondendo alle esigenze del territorio. ​

L’università rappresenta, inoltre, un punto di riferimento culturale e sportivo per i cittadini dell’area urbana. Il Centro sportivo universitario è frequentato assiduamente dalla comunità locale, offrendo opportunità di attività fisica e benessere. Il nostro teatro propone una stagione ricca di prosa e musica, attirando appassionati da tutta la provincia. Recentemente, abbiamo inaugurato nuove sale cinematografiche aperte al pubblico, ampliando ulteriormente l’offerta culturale disponibile per i cittadini.

Negli anni abbiamo lavorato insieme su diversi progetti e iniziative che hanno contribuito alla promozione dell’Università. C’è un momento o un progetto che ricordi con particolare soddisfazione?

Ogni progetto e iniziativa hanno avuto un valore significativo. Il confronto su temi e progetti, la condivisione di idee e l’impegno comune hanno contribuito a rafforzare la nostra università. In particolare, abbiamo avuto molti confronti costruttivi sui temi della comunicazione e sui meccanismi più appropriati da adottare per valorizzare al meglio l’ateneo, rendendolo sempre più attrattivo per studenti e ricercatori internazionali. Questa collaborazione ha permesso di raggiungere risultati importanti, affinando strategie di comunicazione più efficaci e incisive. Ogni momento di questo percorso rappresenta per me motivo di soddisfazione, perché ha contribuito a dare maggiore visibilità all’Unical e a consolidarne il posizionamento nel panorama nazionale e internazionale.

Anche il mio percorso nel Consiglio di Amministrazione dell’Università della Calabria sta volgendo al termine. In questi anni, ho avuto modo di osservare da vicino il grande lavoro che è stato fatto per migliorare la visibilità e il posizionamento dell’Ateneo. La reputazione di un ateneo, infatti, passa anche attraverso la sua capacità di comunicare in modo efficace. Quanto è stato importante per l’Università rafforzare la propria immagine e quali strategie di comunicazione ritieni che abbiano funzionato meglio?

Come accennato in precedenza, la comunicazione è un settore strategico al quale ho prestato grande attenzione fin dall’inizio del mio mandato, impegnandomi personalmente e quotidianamente per garantirne la qualità. Abbiamo iniziato collaborando con professionisti esterni, con i quali abbiamo riorganizzato un settore che necessitava di una nuova impostazione. Successivamente, abbiamo creato un’area comunicazione interna che, insieme alla figura della portavoce del Rettore, hanno portato avanti le attività comunicative dell’ateneo. Queste strategie hanno contribuito a migliorare la reputazione e la visibilità dell’Università, permettendoci di comunicare in modo più efficace con la comunità accademica e il territorio. ​Le strategie adottate sono quelle di una comunicazione trasparente, comprensibile e tempestiva verso tutti (studenti, docenti, personale amministrativo e comunità locale) ponendo in primo piano i rapporti con la stampa. Inoltre, grande attenzione è stata riservata ai social media, utilizzati per ampliare la portata delle nostre comunicazioni e coinvolgere un pubblico più ampio. L’adozione di strumenti digitali innovativi ci ha permesso di migliorare l’interazione con gli studenti e di promuovere le nostre iniziative in modo più efficace. ​

Un’altra strategia fondamentale è stata l’organizzazione di numerosi eventi e iniziative aperte al pubblico, volte a rafforzare il legame tra l’università e il territorio, per le quali è stata creata un’apposita sezione sul portale Unical denominata Agenda e una newsletter che presenta e promuove tutti gli appuntamenti della settimana.

Guardando al tuo percorso, quali lezioni ritieni fondamentali per i futuri leader dell’Università e per chi opera nel campo accademico?

La lezione più importante che ho appreso è che la leadership accademica si fonda sulla trasparenza, intesa non solo come onestà nel comunicare, ma anche come capacità di spiegare con chiarezza le proprie scelte, motivarle e condividerle con la comunità universitaria. Ogni decisione deve essere il risultato di un’attenta valutazione, capace di tenere conto delle diverse prospettive e delle esigenze della comunità accademica, nonché dell’impatto positivo su territorio e società. Ascoltare con attenzione, accogliere suggerimenti e affrontare le criticità con apertura e senso di responsabilità sono elementi essenziali per una gestione efficace. Agire con equità e coerenza, applicando regole chiare e condivise, contribuisce a creare fiducia e senso di appartenenza. Anche grazie a questo, abbiamo costruito un clima di coesione e unità, che ha favorito una collaborazione concreta e costruttiva, permettendoci di raggiungere importanti risultati, tutti insieme.

Grazie Rettore,
Rossana Revello

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Chiappe Revello e Haizum: collaborazione strategica per la sostenibilità e le relazioni istituzionali

Chiappe Revello e Haizum annunciano una nuova partnership strategica per offrire alle imprese un supporto qualificato nei settori delle relazioni istituzionali, della sostenibilità e della consulenza strategica. Questa collaborazione nasce dalla complementarità delle competenze delle due realtà, con l’obiettivo di sviluppare sinergie efficaci e creare nuove opportunità di business per le aziende che operano in mercati altamente regolamentati.

Haizum è attiva a livello nazionale e internazionale con un network strutturato nel settore delle relazioni istituzionali. L’azienda supporta imprese e organizzazioni nell’interazione con enti pubblici, associazioni di categoria e stakeholder privati, facilitando il dialogo con le istituzioni e la creazione di strategie di posizionamento efficaci. Grazie a un approccio mirato, Haizum aiuta le aziende a sviluppare nuove opportunità commerciali, a gestire in modo efficace i rapporti con i decisori pubblici e a individuare strategie vincenti per la crescita aziendale.

Chiappe Revello, con un’esperienza consolidata nella gestione dei processi di governance della sostenibilità, nell’analisi di scenario e nell’ingaggio degli stakeholder, integra al meglio le proprie competenze con quelle di Haizum. L’obiettivo è supportare le imprese nella gestione dei processi ESG, nel posizionamento sui mercati e nel rafforzamento del dialogo con istituzioni e stakeholder chiave.

Questa sinergia consente a Chiappe Revello e Haizum di ampliare il proprio impegno nell’accompagnare le aziende nei percorsi di crescita sostenibile, attraverso soluzioni innovative, strategie mirate e un approccio orientato ai risultati.

Per visitare il loro sito clicca qui: Home – HAIZUM

Chiappe Revello e Associated Medias: una nuova partnership per promuovere la sostenibilità nelle imprese

Guido Talarico, fondatore e CEO di AMPA insieme a Rossana Revello, fondatrice e CEO di Chiappe Revello

Siamo felici di annunciare la nostra nuova partnership con Associated Medias (AMPA), agenzia di stampa digitale globale, con cui condivideremo un percorso strategico per promuovere la cultura della sostenibilità nelle imprese. Questa collaborazione nasce dalla consapevolezza che oggi le aziende non possono più limitarsi a perseguire esclusivamente la redditività, ma devono integrare in modo strutturato i criteri di sostenibilità e responsabilità sociale e ambientale. 

La nostra esperienza di oltre 40 anni nel settore dei public affairs e nella consulenza sui temi ESG si unisce così alla forza comunicativa di AMPA, che con la sua rete internazionale offre un canale privilegiato per raccontare il cambiamento in atto nelle imprese e nella società. 

Abbiamo sempre creduto che la sostenibilità non sia solo un valore etico, ma un vero e proprio asset strategico per le aziende e un fattore di competitività. Con questa partnership vogliamo dare ancora più spazio alle storie di chi, con impegno e visione, sta già facendo la differenza. Grazie alla sinergia con AMPA, potremo amplificare il messaggio e contribuire a un dibattito pubblico più consapevole su questi temi cruciali.

L’accordo è stato siglato nella sede romana di AMPA, alla presenza dei fondatori e CEO delle due realtà: Guido Talarico per AMPA e Rossana Revello per Chiappe Revello. Nell’occasione Guido Talarico, ha sottolineato come questa collaborazione rappresenti un’opportunità strategica per ampliare il raggio d’azione di entrambe le realtà, combinando l’innovazione digitale con la solidità di un partner esperto in sostenibilità: “L’accordo con Chiappe e Revello segna un passo fondamentale per AMPA, permettendoci di affrontare con maggiore incisività i temi legati alla sostenibilità e alla responsabilità sociale d’impresa. La nostra rete internazionale di contenuti offrirà una visibilità unica a tutte le imprese che desiderano essere protagoniste di un cambiamento positivo”.

Siamo pronti a lavorare insieme per supportare le imprese nel comunicare il proprio impegno e nel costruire modelli di sviluppo sempre più responsabili e innovativi. Questa collaborazione rappresenta per noi un nuovo passo in avanti verso un futuro in cui crescita e sostenibilità possano andare di pari passo.

Rossana Revello
CEO, Chiappe Revello

Leggi il comunicato stampa completo

Assemblea Generale FERPI 2024 a Milano: la giornata

Lo scorso 10 luglio, Milano ha ospitato l’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiane 2024, un evento fondamentale per la nostra Associazione, che ha visto la partecipazione attiva di numerosi soci. L’incontro, svoltosi presso il Gruppo CAP, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e aggiornamento.

Grazie a questo incontro si è infatti riflettuto sul purpose di FERPI e su tutti i tratti che la contraddistinguono: internazionalizzazione, contaminazione, responsabilità e ovviamente i suoi soci, il vero tesoro dell’Associazione.

Grazie alla collaborazione di Chiara Bodini e Roberto Degli Esposti, è stato avviato un percorso di analisi approfondita con l’obiettivo di identificare punti di forza e debolezza di una Associazione che, da oltre 50 anni, ha come sua mission principale quella di valorizzare la professione dei relatori pubblici e dei comunicatori professionali presso tutti i pubblici di riferimento e supportare:

1.   la crescita dei soci con la formazione, attraverso il lavoro della CASP;

2.   l’aggiornamento costante, in primis con il think tank FERPILAB;

3.   il confronto internazionale, grazie ai momenti di dialogo e networking organizzati

Internazionalizzazione e Eventi Futuri

L’Assemblea ha sottolineato l’importanza dell’internazionalizzazione, con due eventi chiave in programma per il 2025: il PR Roman Forum a febbraio e il World PR Forum di Global Alliance a settembre, entrambi a Roma. Questi eventi attireranno professionisti da tutto il mondo, offrendo preziose opportunità di confronto e crescita.

Non solo, in tema di contaminazioni è stato citato il successo di InspiringPR, il Festival delle Relazioni Pubbliche, e le numerose collaborazioni con altre associazioni che evidenziano l’apertura di FERPI verso nuovi mondi e competenze; promuovendo un dialogo continuo e stimolante, essenziale per l’evoluzione della nostra professione.

Responsabilità e Comunicazione

FERPI continua a promuovere il principio di responsabilità, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’Oscar di Bilancio, che celebra i suoi 60 anni, è sempre più orientato verso la responsabilità della comunicazione, con un programma di eventi su tutto il territorio nazionale.

L’Assemblea Generale ha rappresentato un momento cruciale per fare il punto sul percorso dell’Associazione, valorizzando l’importanza della comunicazione, della responsabilità e del coinvolgimento attivo dei soci. La fitta rete di relazioni costruita giorno per giorno è la chiave per il successo e la crescita della nostra comunità professionale.

Qui trovate il discorso integrale del Presidente, Filippo Nani, che ha dedicato molto spazio ad analizzare questi temi e ha raccontato in che modo FERPI è cambiata negli anni e come sta evolvendo, proiettandosi verso il futuro.

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Rossana Revello nominata Vicepresidente di SOS-LOGistica

Siamo entusiasti di annunciare che la Dott.ssa Rossana Revello, Founder di Chiappe Revello, è stata nominata Vicepresidente con delega ai rapporti istituzionali di SOS-LOGistica per il biennio 2024-2026. Questa nomina rappresenta un riconoscimento significativo per la nostra fondatrice, che porterà la sua vasta esperienza e competenza nel rafforzare le relazioni con le istituzioni e le associazioni.

L’assemblea dei soci di SOS-LOGistica, svoltasi il 20 maggio, ha eletto i 19 membri del nuovo Consiglio direttivo per il biennio 2024-2026, confermando Daniele Testi alla Presidenza e nominando Carlo Mambretti e Rossana Revello come Vicepresidenti. Andrea Scarparo è stato confermato tesoriere.

“Sono davvero grato per la rinnovata fiducia a tutti i soci che sostengono le attività dell’associazione anno dopo anno.” ha dichiarato Daniele Testi. “Alla soglia dei 20 anni di attività, abbiamo costruito un posizionamento distintivo che ci viene riconosciuto, ma ci troviamo anche ad affrontare la sfida di continuare ad essere una voce rilevante e un attore che possa aiutare concretamente le aziende ad attuare un cambiamento sostenibile. A tal fine, la nuova squadra rappresenta il giusto mix di competenze ed interessi per sviluppare un’energia positiva e proficua.”

Questa nomina avviene in un momento di grande sviluppo per SOS-LOGistica, con l’inaugurazione della nuova sede a Milano e il lancio del nuovo sito web: www.logisticasostenibile.org, che vi invitiamo a visitare. L’associazione è pronta ad affrontare le sfide future per rimanere un punto di riferimento per la sostenibilità nella logistica.

Grandi novità per SOS-LOGistica

L’assemblea è stata anche l’occasione per annunciare alcune importanti novità, quali:

  • Inaugurazione della nuova sede SOS-LOGistica a Milano, in Via Burigozzo 1/A, presso Confindustria Dispositivi Medici.
  • Presentazione del nuovo sito web, realizzato da Design Gang, che raccoglie il patrimonio di conoscenze storiche legate ai convegni e alle iniziative di SOS-LOGistica.
  • L’ingresso di Vector Società Benefit nell’ecosistema di SOS-LOGistica. Vector è una società di trasporti internazionali indipendente, fondata nel 1978.
  • Adesione di SOS-LOGistica all’Alleanza per l’Aria e il Clima del Comune di Milano, un’iniziativa che prevede una collaborazione tra istituzioni locali e settore privato per raggiungere gli obiettivi climatici e di qualità dell’aria.

Durante l’assemblea, Roberto Crapelli, Managing Director di Quadrivio Group, ha tenuto una relazione sull’attrattività delle aziende sostenibili per il mercato dei capitali, evidenziando come la sostenibilità rappresenti una strategia di business proiettata verso il lungo periodo.

Infine, segnaliamo la partecipazione di SOS-LOGistica al Villaggio della Logistica Sostenibile, che si terrà dal 9 all’11 ottobre a Padova, in occasione della terza edizione di Green Logistics Expo.

Un ringraziamento speciale a tutti i soci per la fiducia e il supporto costante. Siamo sicuri che la squadra, guidata dal Presidente Daniele Testi, con Rossana Revello e Carlo Mambretti come Vicepresidenti, sarà fondamentale per guidare l’associazione verso nuovi traguardi.

Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti e seguiteci sul nostro sito per tutte le novità!

Lobbying Etico e Trasparenza nella Rappresentanza d’Interessi

Il 9 maggio 2024, si è svolto il Convegno Annuale organizzato dall’associazione Il Chiostro – trasparenza e professionalità delle lobby in collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma, sulla rappresentanza di interessi e le governance democratiche: “LOBBY et LABORA: norme da ripensare per una buona democrazia“.

In occasione di questo importante appuntamento abbiamo avuto modo di discutere di temi di grande attualità che in queste settimane e in questi ultimi giorni stanno animando il dibattito pubblico nazionale: i rapporti tra portatori di interessi e decisori pubblici, dunque i rapporti tra politica e impresa.

Il Chiostro nato nel 2007 e fondatore nel 2011 dell’unico network delle associazioni dei lobbisti dei Paesi dell’Unione Europea PACE – Public Affairs Community of Europe, da sempre opera per promuovere la cultura, la pratica e la trasparenza nella rappresentanza degli interessi, con l’obiettivo di arrivare ad una regolamentazione della stessa.

Numerosi sono stati gli interventi di interesse, tra cui quelli di Roberto Giambelli – Advocacy Coordinator Transparency International, di Federico Anghelé – Direttore di The Good Lobby Italia e Massimo Di Rienzo, Founder di Spazioetico e membro della task force di OGP Italia (Open Government Partnership), alla presenza di molti soci, della presidente Angela Marchese e di Rossana Revello, Vicepresidente vicaria dell’associazione: che cosa significa buona rappresentanza per buona democrazia, i confini legislativi della rappresentanza d’interessi, il finanziamento alla politica e il conflitto di interessi.
Desideriamo porre l’attenzione sull’efficace intervento scritto, inviato per l’occasione dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) Giuseppe Busia, dove con grande chiarezza e lucidità ha proposto soluzioni concrete per provare a contrastare le pratiche illecite da parte dei funzionari pubblici.

L’intervento del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

Tra i punti salienti dell’intervento citiamo la necessità di uno scambio informativo chiaro e puntuale che permetta ai decisori pubblici di raccogliere gli elementi su cui basare decisioni equilibrate a tutela dell’interesse pubblico, garantendo un confronto equilibrato tra diverse posizioni. Dunque, piena conoscibilità pubblica delle proposte e dei soggetti che le avanzano, per favorire un dibattito informato e democratico. Critico il punto sui luoghi di incontro: è infatti inutile focalizzarsi sulle sedi istituzionali quando le occasioni possono essere molteplici (convegni, cene, inaugurazioni, feste, etc.).

L’avv. Busia pone l’accento anche sull’utilità dei registri dei portatori di interessi oggi esistenti, riconoscendo però che da soli non sono sufficienti e proponendo una maggiore regolamentazione per evitare facili elusioni.
Detto ciò  sottolinea l’importanza di concentrarsi sui possibili benefici diretti e indiretti ricevuti dai decisori pubblici da parte dei soggetti interessati alle loro decisioni, proponendo divieti e limiti per evitare conflitti e soprattutto “convergenze” su  interessi che nulla hanno a che fare con l’interesse generale.
Infine, conclude con l’auspicio che un’immediata azione legislativa – a vari livelli – in questa direzione possa rappresentare un segnale di maturità democratica per il Paese.

Riteniamo che le sue parole possano essere frutto di profonde riflessioni e uno stimolo ad intraprendere azioni concrete verso quanto sopra citato. Per questo motivo pubblichiamo il testo integrale che potete scaricare: buona lettura!

Approfondisci: Scarica il Testo Integrale

Fiumara e gli eventi sulla Sostenibilità ambientale, Prevenzione e Corretti stili di vita

Il Centro Commerciale Fiumara si conferma un punto di riferimento non solo per lo shopping e l’intrattenimento, ma anche per l’attenzione alla sostenibilità ambientale e la sensibilizzazione verso la salute. Due eventi recenti testimoniano il suo impegno in queste importanti aree.

Evento “Noi siamo ciò che mangiamo”

Il 27 marzo scorso, Fiumara ha ospitato un evento aperto alla cittadinanza promosso dal Dipartimento corretti stili di vita di Asl3, intitolato: “Noi siamo ciò che mangiamo“. L’incontro ha affrontato l’importanza di una cultura alimentare equilibrata e consapevole per favorire uno stile di vita sano. Specialisti Asl3 genovese hanno condiviso conoscenze e consigli, incoraggiando il pubblico a fare scelte alimentari informate per migliorare il proprio benessere generale.

“Fogli di Futuro” e l’attenzione al riciclo

Questo evento non è stato un caso isolato. Fiumara ha recentemente collaborato con AMIU e Comieco per portare avanti un’iniziativa educativa sulla raccolta differenziata di carta e cartone. Durante la Paper Week 2024, ospitata dal 8 al 14 aprile, il Centro Commerciale ha presentato “Fogli di Futuro“: un’esposizione che ha illustrato la storia e l’importanza del riciclo della carta. Oltre alla mostra, sono state organizzate attività coinvolgenti per gli studenti delle scuole genovesi, mirate a sensibilizzare sul tema della sostenibilità ambientale.

Fiumara e l’impegno per la sostenibilità

La collaborazione tra Fiumara, istituzioni sanitarie e enti del territorio dimostra come il Centro Commerciale si renda disponibile a sostenere progetti che favoriscono la sostenibilità. Questo a riconferma del suo ruolo attivo nella promozione del benessere individuale e collettivo nel tessuto socioeconomico cittadino, così come nella salvaguardia dell’ambiente.

Questi progetti dimostrano l’ulteriore funzione che può avere il Centro Commerciale come luogo di aggregazione sociale e di ingaggio del territorio, dimostrando l’attenzione verso iniziative che portano valore ai cittadini. Fiumara lavora da tempo ad un programma di attività finalizzato a valorizzare la sostenibilità ambientale e sociale. L’esperienza offerta a clienti e frequentatori è sempre più completa in termini siadi servizi sia di diffuzione di conoscenza e best practice.

Certificati che non certificano: problemi di sostenibilità nel mondo della moda

Condividiamo con voi una recente inchiesta condotta dall’ong britannica Earthsight, che ha sollevato importanti questioni riguardo alla sostenibilità nel mondo della moda. Le questione sono legate in particolare alla tracciabilità del cotone utilizzato da due giganti della moda veloce: H&M e Zara.

La provenienza non sostenibile del cotone

Secondo l’indagine, nonostante entrambi i marchi abbiano a lungo promosso l’uso di cotone etico e sostenibile, si è scoperto che una parte significativa dello stesso proviene da zone deforestate illegalmente in Brasile: precisamente dal Cerrado, una regione caratterizzata dalla sua ricca biodiversità. Questo cotone non viene direttamente acquistato da H&M e Zara, ma da aziende manifatturiere in Asia, che lo trasformano in prodotti tessili per poi rivenderlo alle catene di moda.

Ciò che rende questa situazione ancora più complessa è il coinvolgimento di aziende agricole brasiliane di grande portata, come SLC Agrícola e Horita Group, che controllano vaste estensioni di terreno nel Cerrado. Queste aziende hanno non solo contribuito alla deforestazione della regione, ma hanno anche spesso allontanato violentemente le comunità locali per fare spazio alle loro attività agricole.

Sostenibilità nella moda: criticità del sistema di certificazione BC

Ora veniamo al punto critico emerso dall’inchiesta: il ruolo di Better Cotton (BC), il più grande “certificatore” di cotone sostenibile nato nel 2009 e utilizzato per garantire la sostenibilità del cotone. L’indagine come è evidente ha sollevato dubbi sulla sua efficacia nel garantire che il cotone certificato non venga mescolato o sostituito lungo la catena di approvvigionamento, mettendo in discussione la capacità delle grandi aziende di tracciare e garantire la sostenibilità dei loro prodotti e degli stessi enti certificatori.

È importante sottolineare che, sebbene siano in corso discussioni su nuove leggi per vietare l’importazione di prodotti legati alla deforestazione, in particolare nell’Unione Europea, attualmente non esistono leggi che proibiscano l’importazione e la vendita di cotone proveniente dalle terre sfruttate del Cerrado.

Riflessioni sulla trasparenza e l’etica nella filiera della moda

Questa inchiesta ci invita quindi a riflettere sull’importanza della trasparenza e dell’etica nella filiera della moda, e sottolinea la necessità di un’azione urgente da parte delle aziende e dei governi per garantire la sostenibilità ambientale e sociale della produzione e trasformazione dei prodotti.

Le sfide della Sanità: riflessioni dal convegno sullo stato della salute ligure

Partecipare al convegno “La salute regionale – Insieme per sostenere una nuova sanità” a Rapallo, organizzato all’Excelsior Palace Hotel da “Salute e Sanità” e da Telenord è stata un’importante occasione per discutere di tematiche e contenuti strategici con le istituzioni, locali e nazionali: grazie alla partecipazione del Ministro della Salute Orazio Schillaci e il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, gli stakeholder, le aziende leader nel mercato, gli opinion leader del settore, le associazioni di categoria e l’Università.

Riflessioni sul sistema sanitario regionale

Uno degli aspetti centrali emersi durante il convegno è stato il dibattito sulle norme differenziate tra il settore pubblico e privato della Sanità. Il Prof. Livio Tronconi, Vicepresidente di GVM Care & Research e di AIOP Nazionale, ha portato alla luce le complessità di questo tema, sottolineando come tali normative influenzino direttamente l’erogazione delle prestazioni sanitarie e l’accesso dei cittadini ai servizi di salute. La sua analisi dettagliata ha evidenziato l’importanza di una riflessione approfondita su come armonizzare queste normative per garantire un sistema sanitario equo ed efficiente per tutti i cittadini.

Le sessioni hanno affrontato una vasta gamma di temi, dalla digitalizzazione del sistema sanitario alla ricerca biomedica, dalle strategie per ridurre le liste d’attesa alla già citata collaborazione tra settore pubblico e privato accreditato. I contributi del Ministro Schillaci e dell’Assessore alla Sanità della Regione Liguria Angelo Gratarola hanno offerto preziose prospettive sulle strategie governative e regionali per affrontare le sfide attuali e future del settore. È emersa la necessità di una collaborazione sinergica tra tutti gli attori coinvolti, al fine di sviluppare soluzioni innovative e sostenibili per migliorare l’accesso e la qualità dell’assistenza sanitaria.

Impegno per un sistema sanitario sostenibile e di qualità

Il convegno, alla sua seconda edizione, ha rappresentato un importante passo avanti nella ricerca di soluzioni concrete. È emersa la consapevolezza che la collaborazione tra settore pubblico e privato è essenziale per garantire un sistema sanitario sostenibile e di qualità per tutti i cittadini. GVM Care & Research si impegna a continuare a contribuire attivamente a questo processo, promuovendo l’innovazione e l’eccellenza nel settore sanitario e lavorando per costruire un futuro in cui la salute sia al centro del dibattito pubblico, senza strumentalizzazioni.

Salute regionale e Sanità in Liguria

Grazie a un confronto diretto e franco sul piano istituzionale, è infatti possibile conoscere e condividere i percorsi attraverso i quali soddisfare i bisogni di una realtà territoriale complessa come quella ligure. In questo Regione Liguria può rappresentare un unicum nel panorama nazionale, facendo convergere su obiettivi condivisi l’azione di più attori, pubblici e privati, facendo la differenza.

Necessario agire dunque sempre tenendo a mente l’importanza di garantire al cittadino la possibilità di accedere a servizi di salute tempestivi e di qualità, indipendentemente dalla natura pubblica o privata della struttura.

Si segnala che la puntata è disponibile sul sito www.telenord.it e sull’App Telenord.

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