Abbiamo Intervistato Giorgio Moretti, CEO di Moretti Comunicazione e Presidente Piccola Industria di Confindustria Ancona, per capire come la comunicazione e l’ascolto del territorio può mutare con l’avvento della transizione sostenibile e digitale
Come è cambiato il ruolo della comunicazione per imprese e organizzazioni?
La comunicazione è uno strumento fondamentale per le imprese e per le organizzazioni e oggi assume un ruolo ancora più centrale rispetto al passato. Non è più legata a un’attività episodica, ma rappresenta un elemento strutturale capace di costruire dialogo, generare fiducia e favorire la comprensione tra i diversi interlocutori. Per le organizzazioni, in particolare, diventa un fattore competitivo determinante. La sfida principale è rappresentata dalla molteplicità dei mezzi con cui è possibile comunicare: fino a pochi anni fa era sufficiente monitorare e gestire un numero limitato di canali, mentre oggi ci si confronta con una molteplicità di strumenti che richiedono una conoscenza approfondita dei meccanismi della comunicazione e una capacità di coordinamento sempre più integrata.
Qual è la vera novità introdotta dall’innovazione nella comunicazione?
La vera novità introdotta dall’innovazione è la velocità con cui è possibile dialogare con i propri interlocutori e la possibilità di raggiungere un pubblico molto ampio attraverso strumenti accessibili e a costi contenuti. Se in passato erano necessari investimenti significativi per amplificare la propria voce, oggi la combinazione tra tecnologie digitali, competenze e creatività consente di ottenere risultati importanti con risorse molto più limitate. Questo ha aperto nuove opportunità anche alle realtà di dimensioni minori, che possono sviluppare attività di comunicazione efficaci, ottimizzando il tempo dedicato alle attività operative e concentrando maggiormente le proprie energie sugli aspetti strategici.
Come immagini l’evoluzione futura della comunicazione?
In prospettiva, l’innovazione continuerà a trasformare la comunicazione, contribuendo a liberare le persone da molte attività ripetitive e a basso valore aggiunto. Il ruolo della tecnologia sarà quello di supportare e semplificare i processi, mentre il vero elemento distintivo resterà la componente umana. Pensiero critico, creatività, sensibilità e capacità relazionale continueranno a rappresentare il cuore della comunicazione. Saranno proprio queste qualità a permettere di dare significato, direzione e valore ai messaggi in un contesto sempre più digitale e automatizzato.
In foto: Giorgio Moretti






