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L’energia e le comunità: intervista a Filippo Falcin

Abbiamo incontrato Filippo Falcin, Direttore Marketing di AGN Energia, per approfondire le sfide del settore energetico, il ruolo del marketing in un mercato in continua evoluzione e l’importanza della relazione con il cliente

Filippo, qual è il ruolo del marketing all’interno di AGN Energia?Il marketing deve lavorare in piena sintonia con tutte le direzioni aziendali. È fondamentale mantenere un approccio pragmatico e non perdere mai di vista i macro-obiettivi dell’azienda. Il nostro compito non è soltanto comunicare, ma contribuire concretamente alla strategia e alla crescita del business. Il digitale rappresenta uno strumento straordinario per sviluppare idee e strategie, ma ciò che conta davvero è mantenere il focus sugli obiettivi finali.

Come è cambiato il mondo della comunicazione negli ultimi anni? La comunicazione è diventata sempre più simile a una community. Oggi è molto più veloce rispetto al passato, ma anche più complessa e talvolta più imperfetta. Esiste una molteplicità di canali e interlocutori che prima non avevamo. Questo richiede una capacità di adattamento continua e una maggiore attenzione nell’ascolto delle persone.

Ci racconta il suo percorso professionale? Mi occupo di energia da oltre vent’anni, lavorando sia in grandi aziende sia in startup. Questo mi ha permesso di sviluppare una visione a 360 gradi del settore. Parallelamente, seguo il mondo digitale fin dal 1995, quando veniva considerato quasi un gioco o una curiosità. Nel 2005 sono entrato in Sorgenia e da allora ho potuto osservare da vicino come il digitale abbia assunto una centralità crescente nelle strategie aziendali.

Qual è oggi la principale sfida del settore energetico? Credo che la transizione energetica rappresenti la sfida del millennio. L’energia è alla base di tutti i processi produttivi e sarà ancora più centrale nei processi del futuro. Il settore si trova davanti a trasformazioni profonde che riguardano non solo la sostenibilità ambientale, ma anche i modelli di consumo e le aspettative dei clienti.

Quali sono le peculiarità di AGN Energia? AGN Energia ha una caratteristica molto interessante: opera su due fronti complementari. Da una parte c’è il GPL, un ambito nel quale l’azienda occupa una posizione di assoluto rilievo a livello nazionale; dall’altra ci sono le attività legate alla produzione, all’installazione e ai servizi energetici più innovativi. Questa duplice anima ci consente di guardare sia al presente sia al futuro del settore.

In un mercato sempre più competitivo, come si costruisce la differenziazione? Nel mercato dell’energia molti operatori rischiano di apparire simili agli occhi dei consumatori. Per questo la percezione del brand diventa fondamentale. Quando il prodotto è percepito come uniforme, la differenza si costruisce attraverso la qualità del servizio, la capacità di relazione e la fiducia che si riesce a trasmettere ai clienti.

Quanto conta l’innovazione tecnologica nel vostro settore? Il mondo dell’energia è estremamente complesso e caratterizzato da una forte componente ingegneristica. Tutto ruota attorno all’efficienza: dall’ottimizzazione degli impianti ai sistemi che generano energia e calore. Tuttavia, accanto all’innovazione tecnologica, rimane centrale la capacità di comprendere e accompagnare il cliente nelle sue scelte.
La relazione con il cliente resta quindi un fattore decisivo? Assolutamente sì. Non possiamo prescindere dal rapporto umano. La vicinanza al cliente continua a essere un elemento fondamentale e rappresenta spesso il vero fattore distintivo. AGN Energia ha nel proprio DNA questa attenzione alle persone e questo crea un rapporto diretto e autentico.

Qual è la sfida per il futuro? La vera sfida sarà riuscire a rendere scalabile questa relazione. Il rapporto umano è prezioso, ma per crescere occorre trovare strumenti che permettano di mantenerne la qualità anche attraverso processi automatizzati e tecnologie digitali. Vinceranno le aziende capaci di combinare innovazione ed efficienza senza perdere il contatto con le persone.

“Il futuro dell’energia non si gioca soltanto sulla tecnologia, ma sulla capacità di costruire relazioni di fiducia durature con i clienti.” conclude Falcin.

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