Enter your keyword

Sos per la ricerca italiana – Appello per renderla competitiva, per programma Ue Horizon 2020

Sos per la ricerca italiana – Appello per renderla competitiva, per programma Ue Horizon 2020

11 FEBBRAIO (ANSA.IT) Sos per la ricerca italiana: con pochi ricercatori poco retribuiti è ”un malato terminale” che rischia di non avere la forza necessaria per essere competitiva all’interno del più grande programma di ricerca mai promosso dall’Unione Europea, Horizon 2020. L’unica strada per competere ad armi pari è promuovere subito un cambiamento: ne sono convinti rappresentanti di enti di ricerca, università e istituzioni riuniti a Roma, nel convegno sulla ricerca italiana in Europa, organizzato da Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Gruppo 2003, ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca e agenzia Zadig.

 ”L’Italia si presenta all’appuntamento di Horizon 2020 con pochi ricercatori, che ricevono stipendi fra i più bassi in Europa: questo ci mette in difficoltà”, ha detto il presidente del Cnr, Luigi Nicolais. Perciò, prosegue, ”il ministero dell’Economia dovrebbe fare un piano speciale per le assunzioni dei ricercatori e parallelamente serve una legge per aumentare la loro retribuzione. ”Speriamo nei prossimi giorni o nei prossimi mesi in un cambiamento radicale”, ha aggiunto.

 Misure urgenti sono necessarie anche per Maria Grazia Roncarolo, presidente dell’associazione Gruppo 2003 per la ricerca e direttore scientifico dell’Istituto San Raffaele di Milano: la ricerca italiana ”è un malato terminale che va curato con urgenza se vogliamo essere competitivi in Europa”, ha detto. ”In Italia – ha rilevato – stiamo perdendo un’intera generazione di giovani e se le nostre istituzioni non diventeranno competitive, i ricercatori continueranno a lasciare il Paese”.

 Anche l’università deve cambiare: formazione a distanza, atenei collegati in rete e accordi di cooperazione con il mondo dell’industria sono le tre strade per un cambiamento radicale secondo il rettore dell’università di Roma Tor Vergata, Giuseppe Novelli. E per il presidente dell’Agenzia per la valutazione della ricerca (Anvur), Stefano Fantoni, ”la debolezza dell’Italia nel mancato rapporto fra ricerca fondamentale e innovazione”.

 I ricercatori mancano: ”abbiamo soldati, ma non c’è l’esercito”, ha aggiunto. Ed è facile tradurre in cifre il rischio di non essere competitivi in Europa: con Horizon 2020 è previsto il raddoppio dei finanziamenti da parte del Consiglio Europeo delle Ricerche (Erc), che dovrebbero arrivare a 14 miliardi. ”Se il contributo italiano dovesse restare fermo al 4,8% perderemmo un miliardo di euro in sette anni solo sui finanziamenti Erc”.