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Lobbying in Europe. Public affairs and the lobbying industry in 28 EU countries

Lobbying in Europe. Public affairs and the lobbying industry in 28 EU countries

Presentato il 20 aprile alla Camera dei Deputati il saggio “Lobbying in Europe”, pubblicato da Palgrave MacMillan, che fornisce un’analisi del settore del lobbying e del mercato dei Public Affairs nei 28 paesi dell’UE, incluso il Regno Unito, e nelle istituzioni centrali europee.

L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali di Marina Sereni, Vicepresidente della Camera, seguiti dall’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sul lobbyismo che serve all’Italia.

La tavola rotonda di presentazione del saggio è stata moderata da Giuseppe Mazzei, presidente dell’associazione Il Chiostro, e ha visto la partecipazione di Marina Sereni, di Michele Sorice, Ordinario di Innovazione Democratica alla LUISS, e di Alberto Bitonti, Professor of Politics presso IES Abroad Rome.

È la prima pubblicazione accademica che prende in esame tutti i 28 Paesi membri dell’Unione Europea e il quadro che ne emerge è caratterizzato da alcune tendenze generali:

  • una crescita del mercato del lobbying in termini di numero di occupati nel settore e di fatturato prodotto
  • una crescente professionalizzazione del settore, data dalla presenza di percorsi di studio dedicati a lobbying e PA e da associazioni professionali di lobbisti
  • un atteggiamento tendenzialmente negativo verso la professione del lobbista da parte dell’opinione pubblica a causa di un profondo problema culturale legato alla concezione del rapporto tra decisori pubblici e interessi privati

Gli autori  sottolineano alcuni ostacoli, come la mancanza di una definizione chiara di lobbying e la reperibilità ed affidabilità dei dati in un settore ancora scarsamente regolamentato, ed evidenziano come sia necessaria una normativa ad ampio raggio che preveda non solo i registri per i lobbisti , ma anche le cosiddette revolving doors, i conflitti di interessi, il finanziamento della politica, le leggi anticorruzione, l’accesso ai palazzi del potere e in generale la trasparenza e l’apertura che caratterizzano i processi decisionali.