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Le competenze linguistiche e matematiche degli italiani tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli italiani tra le più basse nei paesi OCSE

Ieri, 22 gennaio 2014, Rossana Revello ha partecipato alla riunione del Comitato Tecnico Education di Confindustria che si è svolta alla presenza del Ministro del Lavoro e Politiche Sociali, Enrico Giovannini, e il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Gaetano Delrio.

Durante l’incontro è stata presentata l’inchiesta sulle Competenze linguistiche e matematiche degli Adulti all’interno dell’OCSE a cura dell’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development).

L’inchiesta ha permesso di misurare che le competenze linguistiche e matematiche della popolazione adulta italiana sono tra le più basse nei paesi OCSE.

L’utilizzo di queste competenze sul posto di lavoro è più limitato in Italia rispetto agli altri paesi, al contrario l’Italia presenta alti livelli di “over-skilling” (12% di lavoratori con competenze linguistiche superiori a quelle richieste per svolgere adeguatamente le proprie mansioni) e di “under-skilling” (6,4% di lavoratori con competenze linguistiche inferiori a quelle richieste per svolgere adeguatamente il proprio lavoro, il secondo più elevato tra tutti i paesi partecipanti).

OECD sottolinea che le competenze linguistiche e matematiche hanno un effetto positivo sulla riuscita nel mercato del lavoro e sulla vita sociale. Tuttavia, in Italia, gli effetti sul salario di tali competenze come del livello d’istruzione sono più limitati che in altri paesi a causa del sistema salariale relativamente rigido.

Sul sito dell’OECD si possono avere ulteriori informazioni su questa inchiesta ed è possibile accedere alla versione completa del rapporto:

http://skills.oecd.org/skillsoutlook.html