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Finanza e bilancio sostenibili

Finanza e bilancio sostenibili

Finanza e bilancio sostenibili

Si è svolto oggi a Roma il workshop “Finanza e bilancio sostenibili: stato dell’arte e prospettive di sviluppo“, organizzato da Confindustria nell’ambito della fiera Exco2019, la Fiera internazionale per la Cooperazione allo sviluppo sostenibile.

Il saluto di apertura è stato affidato a Rossana Revello, Presidente del Gruppo Tecnico Responsabilità Sociale di Impresa di Confindustria, che ha introdotto la riflessione sulla necessità di cambiare l’attuale modello di sviluppo.

Non bisogna inibire la crescita, ma indirizzarla in modo che sia più riflessiva e meno basata su automatismi che non funzionano più perché generano solo diseguaglianze sempre più grandi e danni all’ambiente che circonda. Gli squilibri ambientali hanno fatto emergere la logica dissipativa che ci ha portato a usare le risorse senza curarsi di pensare a come ricostituirle. La sfida oggi è ricostituire le premesse su cui si basano i concetti di crescita e sviluppo ma non solo nell’ottica ambientale – che ha avuto il pregio di lanciare l’allarme da tempo – ma in un’ottica globale che include la società e l’economia“.

Nel piano di azione della UE per finanziare la crescita sostenibile si legge che “trasformare l’economia europea in una sistema più resiliente e circolare non serve solo a ridurre l’impronta ambientale e ridurre le diseguaglianza ma a potenziare la competitività migliorando l’efficienza dei processi produttivi”,  riducendo i costi dell’accesso alle risorse in un processo di transizione che richiede oggi molti investimenti, al momento ancora insufficienti.

Rossana Revello aggiunge: “Il ruolo delle imprese è fondamentale soprattutto perché sono la principale fonte di innovazione e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dipende in gran parte da cosa produrranno e come. Lo strumento della finanza sostenibile giocherà un ruolo centrale a sostegno dello sforzo di innovazione delle imprese in un’ottica di economia circolare e del raggiungimento degli obiettivi definiti dagli accordi di Parigi e ribaditi nella strategia nazionale per l’Energia e il Clima..

La rendicontazione delle imprese sulle questioni di sostenibilità, in questo contesto, costituisce un prerequisito che consente agli attori del mercato finanziario di valutare la capacità dell’impresa di creare valore a lungo termine nonché di gestire i rischi. E quindi è importante che anche le PMI comincino ad avvicinarsi alla rendicontazione non finanziaria in una logica di opportunità e non di vincolo o di onere.

Il gruppo tecnico di Confindustria – ha continuato Revellosta lavorando su questi fronti, sia spiegando attraverso la diffusione del nostro Manifesto sulla RSI nelle territoriali del sistema come sostenibilità e innovazione sono i driver di sviluppo dell’economia raccontando casi concreti, sia mettendo a disposizione strumenti concreti come gli indicatori semplificati per la rendicontazione”

Rossana Revello conclude: “Questo è un esempio della differenza che vogliamo creare: è il contributo che diamo alle imprese che ci chiedono concretezza e operatività per affrontare un percorso di transizione complesso e dove è necessaria la collaborazione di tutti: le istituzioni, i mercati, gli investitori, le associazioni. Nessuno riuscirà da solo.”