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Confindustria presenta il progetto per la crescita del Paese

Confindustria presenta il progetto per la crescita del Paese

 

Venerdì 16 febbraio a Verona alle Assise Generali Confindustria ha presentato il suo progetto per il Paese: più lavoro, più crescita, meno debito pubblico.

Questi i tre assi per rimettere la questione industriale al centro dell’agenda politica, frutto di un lavoro di ascolto di migliaia di imprenditori incontrati nelle quattordici tappe, da Pordenone a Gioia Tauro,  che hanno preceduto e preparato le Assise, e dal recepimento di centinaia di suggerimenti venuti dal sistema imprenditoriale.

Il progetto di crescita della Confindustria, che interessa un arco temporale di 5 anni, prevede tre missioni Paese con effetti quantificati sull’economia reale, tre attori principali, sei assi prioritari d’intervento.

  1. Un’Italia che include, attraverso la creazione di opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani.

La prima missione è raggiungere tra 5 anni un tasso di occupazione più alto di almeno 5 punti, con una disoccupazione giovanile che scenda di almeno 15 punti. Il tasso di disoccupazione deve scendere sotto al 7 per cento, creando in un quinquennio almeno 1,8 milioni di posti di lavoro.

  1. Un’Italia che cresce, di più e in modo costante.

La seconda missione è realizzare un tasso di crescita del PIL di almeno il 2 per cento in media d’anno per i prossimi 5 anni.

  1. Un’Italia che rassicura, con la graduale diminuzione del debito pubblico.

La terza missione-Paese è far scendere il rapporto debito/ PIL di almeno 20 punti in 5 anni.

 

Questi obiettivi possono essere realizzati attraverso il reperimento e l’impiego di 250 miliardi di euro: l’Europa, che libera risorse per investire in infrastrutture, formazione, ricerca e innovazione potrebbe contribuire fino a 93 miliardi di euro; il settore privato che investe nell’economia reale e si orienta su obiettivi di politica economica potrebbe contribuire fino a 38 miliardi di euro; azioni sul bilancio pubblico potrebbero contribuire fino a 120 miliardi di euro.

Per muovere il Paese nella giusta direzione della crescita è necessario quindi, per Confindustria, uno sforzo collettivo e il coinvolgimento attivo di tre attori principali: le imprese, l’Europa e le istituzioni nazionali e un’azione congiunta su sei assi prioritari, cruciali per la competitività:

 

  • Italia più semplice ed efficiente
  • Prepararsi al futuro: scuola, formazione, inclusione giovani
  • Un Paese sostenibile: investimenti assicurazione sul futuro
  • L’impresa che cambia e si muove nel mondo.
  • Un fisco a supporto di investimenti e crescita
  • Europa miglior luogo per fare impresa

 

Alle Assise Generali è preceduta la presentazione del rapporto biennale del Centro studi di Confindustria, “Le sostenibili carte dell’Italia”, che ha evidenziato come la sostenibilità sia un driver di sviluppo globale, un business in grado di attrarre finanziamenti. Rossana Revello, presidente del Gruppo Tecnico Responsabilità Sociale di Impresa di Confindustria, ha dichiarato: “La sostenibilità è un tema ineludibile e Confindustria c’è. Questo non è un tema solo da grandi imprese, e il compito di Confindustria è proprio espandere questa cultura e aiutare le PMI in questo percorso verso la sostenibilità”.