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Manifesto di Confindustria per un’Italia sostenibile

Manifesto di Confindustria per un’Italia sostenibile

Si è svolto il 29 maggio, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASvis, l’evento “Manifesto di Confindustria per un’Italia Sostenibile”, organizzato da Anima, Gruppo Tecnico Responsabilità Sociale d’Impresa di Confindustria e Università Luiss Guido Carli.

L’appuntamento, partendo dal Manifesto  di Confindustria “La responsabilità sociale per l’industria 4.0“, ha voluto creare un momento di confronto tra i vertici delle più importanti aziende italiane – tra cui Rfi, Terna, Fondazione Roche, Simest, Todini Costruzioni – e la futura classe dirigente su come integrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile nel proprio business per generare valore a beneficio delle generazioni future.

Hanno aperto i lavori Alessandro Zattoni, Direttore Dipartimento Impresa e Management LUISS, Sabrina Florio, presidente di Anima, e Rossana Revello, Presidente Gruppo Tecnico Responsabilità Sociale d’Impresa Confindustria.

Con la pubblicazione del Manifesto Confindustria ha ribadito quanto la consapevolezza dei trend internazionali, delle problematiche ambientali e sociali e la loro integrazione nelle scelte strategiche e gestionali sia una leva importante per un’impresa che vuole crescere e competere sui mercati internazionali.

In qualità di attore e principale rappresentante del sistema produttivo italiano, Confindustria ha posto tra i primi capitoli della sua agenda il tema della sostenibilità e della responsabilità sociale. È infatti nella prospettiva dello sviluppo sostenibile che vanno ricercate le risposte ai problemi strutturali dell’economia italiana e poiché la struttura industriale italiana è costituita in gran parte da PMI, è nei loro confronti che occorre produrre lo sforzo maggiore.

L’adesione di Confindustria ad ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – così come la sottoscrizione del Patto di Milano, “Le imprese italiane insieme per gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”, confermano la necessità e la volontà di cambiare modello di sviluppo per una crescita più sostenibile, inclusiva ed equa a beneficio delle generazioni future che guideranno il Paese e potrebbero trovarsi innanzi a nuove sfide che vanno ancora oltre il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030.