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‘Comunicare con coscienza’, Intervista ad Angela Barter, esperta di comunicazione sostenibile

‘Comunicare con coscienza’, Intervista ad Angela Barter, esperta di comunicazione sostenibile

Con oltre 15 anni di esperienza, Angela Barter è leader riconosciuto nel settore delle pubbliche relazioni in  Sud Africa e una pioniera di Comunicazione Sostenibile e Pubbliche Relazioni “Green”.

 Che cosa significa per te partecipare come relatore al World Public Relations Forum 2014?

Partecipare come relatore è un onore e mi permette di condividere gli anni di ricerche, interviste ed esperienze come stratega della comunicazione sostenibile nel settore delle Relazioni Pubbliche “Green”. Sono entusiasta del tema di quest’anno ‘Comunicare con coscienza’, in quanto credo che sia un aspetto cruciale del futuro, sia per la comunicazione sostenibile che per la professione nel suo complesso.

 Cosa significa per te ‘Comunicare con coscienza’?

L’Oxford Dictionary definisce la ‘coscienza’ come ‘senso morale di una persona di ciò che è giusto e sbagliato, considerato come una guida per il proprio comportamento’. Chi si occupa di pubbliche relazioni non solo ha il potere di spostare la ‘coscienza’ o gli atteggiamenti delle persone attraverso la comunicazione, ma ha anche la possibilità di guidare le aziende nell’attualizzazione del loro intento ambientale e di comunicarlo agli stakeholders in modo chiaro, comprensibile, autentico e onesto. Garantire che l’etica e la cultura societaria siano coerenti con le affermazioni “verdi” della stessa è il fondamento di una campagna di comunicazione razionale e corretta.

 Quali sono le sfide più importanti che i professionisti della comunicazione dovranno affrontare nei prossimi anni?

La prima sfida apparente è una rivoluzione silenziosa, giustamente definita “consumismo verde“, che guadagna rapidamente slancio. Ha dato origine a una nuova generazione di consumatori consapevoli dei problemi e degli obblighi legati all’ambiente e favorevoli alle cause ambientali, al punto di fidelizzarsi a un prodotto o un fornitore piuttosto che a un altro, anche se comporta costi più elevati. Questa situazione crea sfide e opportunità uniche per i professionisti di relazioni pubbliche, poiché le aziende sono sempre più alla ricerca di professionisti in grado di promuovere le caratteristiche ‘verdi’ dei loro prodotti e servizi, per catturare l’attenzione e la fedeltà di questo nuovo mercato di consumatori. Purtroppo, questa tendenza ha dato luogo alla pratica immorale di ‘greenwashing’, che induce in errore i consumatori circa le pratiche ambientali di una società o i benefici ambientali di un prodotto o un servizio attraverso affermazioni errate, false dichiarazioni o omissione di informazioni. Inesatte affermazioni “verdi” creano un rischio significativo di pubblicità negativa, danni irreparabili al marchio e perdita di fiducia da parte del consumatore. Innalzarsi al di sopra di questo ‘rumore verde’ rappresenta una nuova sfida – e una significativa opportunità –  per i professionisti della comunicazione.

Una seconda e ancora più difficile sfida che i professionisti di relazioni pubbliche si troveranno ad affrontare sarà rappresentata dai molti dilemmi etici che si presenteranno a seguito della crescente rilevanza delle questioni ambientali e dei livelli divergenti di importanza e di valore che le diverse persone attribuiscono all’ambiente. Un esperto in pubbliche relazioni, stakeholder engagement, questioni ambientali ed etica può diventare un collaboratore prezioso nel processo decisionale, coadiuvando un cambiamento sostanziale di mentalità e, come conseguenza, di comportamento, non solo tra gli stakeholders esterni, ma anche e soprattutto all’interno dell’organizzazione.  

Quali sono i più importanti punti strategici della Comunicazione Sostenibile e delle pubbliche relazioni “green”?

La prima regola per la comunicazione sostenibile è di comunicare in modo autentico, genuino e onesto. Prove solide e verificabili che l’etica e la cultura societaria siano coerenti con la propria comunicazione sono il fondamento di una corretta campagna di comunicazione “verde”. In realtà, l’unico modo per costruire la fiducia e la fedeltà di una nuova generazione di consumatori è quello di garantire che ciò che la società dice si rifletta in attività reali e misurabili. L’impresa deve mantenere le promesse fatte e garantire la veridicità di ogni sua iniziativa ambientale, dimostrandone i benefici sia per i consumatori che per l’ambiente.  

Inoltre, rimane fondamentale che tutte le comunicazioni agli stakeholders, compresi i rapporti di sostenibilità, comunicati stampa, le attività di marketing e pubblicità siano etici, sinceri, onesti e precisi. Errori o omissioni potrebbero alterare le valutazioni e le decisioni degli stakeholder, mentre la falsa dichiarazione o la comunicazione inesatta mettono in pericolo la reputazione societaria. La soluzione più   efficace è realizzare un piano di coinvolgimento degli stakeholder e una strategia di comunicazione su misura che incorpori i messaggi chiave della sostenibilità per ciascun target di riferimento, compresi gli investitori, i dipendenti, i fornitori e i consumatori. Un’autentica comunicazione sostenibile e un efficace piano di coinvolgimento degli stakeholders forniscono una base solida per attivare un processo decisionale informato, garantendo che le parti interessate si sentano ascoltate e valorizzate, assicurando fiducia e fedeltà al brand. (Tratto da World PR Forum 2014)