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Biodiversità e aree protette: la greeen economy per il rilancio del Paese

Biodiversità e aree protette: la greeen economy per il rilancio del Paese

La biodiversità può essere una leva su cui puntare per rilanciare l’economia del Paese. La ricchezza del nostro patrimonio ambientale può essere considerata una risorsa per proporre modelli di sviluppo nel segno della green economy.  La bellezza, la cultura, le risorse naturali dei nostri territori sono asset da cui l’Italia può ripartire. È per dare corpo ed esplorare queste potenzialità che il Ministero dell’Ambiente ha organizzato a  Roma  l’11 e il 12 dicembre “La Natura dell’Italia. Biodiversità e Aree protette: la green economy per il rilancio del Paese”, prima Conferenza nazionale sulla Biodiversità. E’ stata  l’occasione per avviare il più grande e ricco confronto nazionale tra istituzioni, esperti, operatori per conoscere e discutere le politiche per la valorizzazione della biodiversità, l’attuazione degli indirizzi comunitari, le migliori pratiche finora sviluppate, con l’obiettivo di puntare al rilancio dell’economia italiana ripartendo dall’immenso capitale naturale che caratterizza il nostro Paese, dalle aree protette all’agricoltura, ai prodotti tipici, all’artigianato di qualità. L’organizzazione della Conferenza nazionale si è avvalsa,  per la sua preparazione,  di un protocollo d’intesa siglato con Federparchi, Unioncamere e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.