Enter your keyword

Bandi Europei per l’industria culturale e creativa

Bandi Europei per l’industria culturale e creativa

Partendo dal presupposto che l’Europa è caratterizzata da una varietà di popoli, tradizioni, identità nazionali e regionali differenti, così come da diversi livelli di sviluppo economico e sociale, la Commissione europea ha previsto una serie di iniziative per lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio culturale e delle dinamiche socio-culturali attraverso programmi specifici di ricerca e innovazione.

In particolare, la Commissione europea ha scelto di privilegiare, da un lato, la costruzione di un’autentica identità europea, fondata su alcuni degli episodi storici principali del secolo scorso, e, dall’altro lato, gli studi sulle più avanzate tecnologie per la tutela dei beni culturali, con l’intento di massimizzare il valore socio – economico del patrimonio tangibile e delle collezioni di biblioteche, musei, gallerie, archivi e altre istituzioni pubbliche.

L’insieme di attività previste in Horizon 2020 si affianca al programma “Europa Creativa”, dedicato in modo specifico alle industrie culturali e creative. I punti chiave dei bandi riguardano la gestione del patrimonio culturale, la formazione di un’identità europea (che può nascere solo dalla valorizzazione delle diversità europee e delle loro opportunità) e l’eredità intellettuale, artistica e storica dell’Unione Europea. Inoltre, i bandi mirano a enfatizzare le potenzialità delle tecnologie digitali per facilitare l’analisi, la comprensione e la tutela del patrimonio culturale Europeo, aprendo la strada a riutilizzi creativi ed esperienze d’uso più ricche da parte degli utenti.

Di tutto questo si è discusso a Roma martedì 28 febbraio alla riunione dei membri della Piattaforma IPOCH 2 di Confindustria Servizi Innovativi (Italian Platform fOr Cultural Heritage [& enHancement]) dove si è fatto il punto su quanto acquisito a livello europeo e sono state definite le azioni future relative sia a Horizon 2020 che agli approfondimenti in corso in alcune regioni italiane nell’ambito della strategia europea di Smart Specialization.