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Agricoltura 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi

Agricoltura 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi

“Agricoltura 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi” è il titolo dell’incontro che Confagricoltura ha organizzato oggi a Palazzo della Valle a Roma, in collaborazione con Agrofarma e Assofertilizzanti, per promuovere un confronto tra mondo politico, imprese e sfera scientifica in termini di sostenibilità e innovazione nelle filiere agricole.

È stato inoltre presentato lo studio dell’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano e del laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia, che oltre ad offrire un quadro completo del mercato italiano dell’Agricoltura 4.0, sottolinea i vantaggi dell’utilizzo di tecnologie digitali nelle filiere agrifood, per aumentare la competitività dell’intero settore.

Nel corso dell’evento si è discusso agricoltura 4.0, Made in Italy e cambiamenti climatici e, attraverso la presentazione di best case, sono stati approfonditi temi quali il grado di avanzamento dell’agroalimentare in Italia e la forte attenzione alla sostenibilità del prodotto.

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che ha aperto l’incontro, ha evidenziato il ruolo cruciale dell’innovazione nel settore agricolo: “L’agricoltura sta affrontando due sfide importanti per mantenere la competitività del settore: da una parte ridurre i costi e aumentare la redditività, dall’altra produrre di più e valorizzare maggiormente i propri prodotti . In tale contesto l’innovazione in generale e le tecnologie digitali sono strategiche, soprattutto in un Paese come l’Italia in cui si punta sempre più verso un sistema alimentare inclusivo, efficiente, sostenibile, nutriente e sano. Ma è anche oramai indiscusso il ruolo dell’innovazione e delle tecnologie digitali per la sostenibilità ambientale delle imprese agricole. Produrre di più utilizzando meno risorse: è il tema che rappresenta la stella polare dell’attività di Confagricoltura di oggi e di domani. Perché soltanto un’agricoltura che punti all’innovazione sarà capace di superare le future sfide e di soddisfare le aspettative della società”.

L’innovazione al centro anche per il presidente di Federchimica Agrofarma, Alberto Ancora: “L’innovazione è la chiave per promuovere la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale nel settore agricolo”. Della stessa opinione anche Giovanni Toffoli, presidente di Federchimica Assofertilizzanti, che sottolinea come investire in nuove tecnologie possa condurre a una maggiore efficacia e alla riduzione degli sprechi.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, che ha dichiarato: “Dobbiamo contenere il più possibile l’impatto ambientale delle nostre produzioni e promuovere approcci sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale e d economico (…) La transizione ecologica che abbiamo davanti ci dovrà portare da un’economia lineare, dove si produce rifiuto e spreco, a un’economia circolare, e la tecnologia sarà indispensabile in questo percorso, anche e soprattutto in agricoltura” .

Andrea Bacchetti, direttore dell’Osservatorio Smart AgriFood, ha sottolineato come l’innovazione digitale sia una leva strategica per il settore agroalimentare italiano “in grado di garantire maggiore competitività a tutta la filiera, dalla produzione in campo alla distribuzione alimentare, passando per la trasformazione. Il successo delle imprese agricole passa sempre di più dalla capacità di raccogliere e valorizzare la grande mole di dati che si genereranno, soprattutto per ottenere il controllo dei costi e l’aumento della qualità della produzione”.

L’evento è proseguito con una tavola rotonda, moderata da Angelo Mellone di Rai1, a cui hanno preso parte l’On. Pasquale Maglione, membro della XIVa Commissione Agricoltura, l’On. Maria Laura Paxia, membro della Xa Commissione Attività Produttive e Commercio, l’Assessore all’agricoltura dell’Emilia Romagna Simona Caselli, e il Presidente del Gruppo Tecnico RSI di Confindustria Rossana Revello.

Nel corso del suo intervento Rossana Revello ha confermato come la sostenibilità non sia un costo ma rappresenti l’unico modo per rendere le imprese competitive, in qualsiasi settore operino. Confindustria e Confagricoltura, a tal proposito, a dicembre dello scorso anno hanno sottoscritto un accordo per la promozione delle buone pratiche industriali e agricole e lo sviluppo della sostenibilità come fattore di crescita.